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TUTTOASTA – Gli attaccanti

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Continua l’appuntamento di TuttoFanta, con la guida ruolo per ruolo per costruire la “fantarosa” dei sogni.

è il momento più importante dell’asta. Qui devi essere lucido, fissare bene gli obbiettivi e andare a colpo sicuro. Con loro non DEVI sbagliare, dai loro piedi e dai loro gol, passa una stagione. Gli attaccanti.

I BIG: Partiamo dalle certezze.  (“chiamateli Bomber”)

È doveroso iniziare con chi, lo scorso anno si è preso lo scettro del gol.

DZEKO: il brutto anatroccolo del primo anno è ormai un lontano ricordo, per il nuovo “cigno di Sarajevo” che, a  suon di esultanze, ha fatto innamorare tutti quei fantallenatori che, non credevano più in lui. 29 gol (8 assist) che lo incoronano re dei bomber del nostro campionato. Veri e propri “fantanumeri” per il giallorosso, una macchina da bonus, e il ” +3″ come fedele  compagno di bordo. Adesso Edin ci ha preso gusto, il passato è solo uno sbiadito ricordo, adesso si, chiamatelo Bomber.

HIGUAIN: L’attaccante. Il “nueve” puro, purissimo anzi. È forse l’attaccante più forte e completo della nostra serie A, sono anni ormai che gira su medie vertiginose, dopo l’annata record dei 36 gol stagionali (con rovesciata finale da “infarto”), il pipita anche alle juve ci ha messo poco per farsi conoscere. Alla prima partita, anzi alla prima azione, anzi al primo pallone! la Juve vince 2-1 con la viola, ( ah si piccolo particolare, l’ha decisa Gonzalo). Con lui dicono quelli bravi, parti 1-0, noi preferiamo dire con lui parti da + 3. 24 le reti in campionato, che però non sono bastate a confermare il titolo di “pichici”. Quest’anno la juve si è rinforzata molto in “zona Gonzalo”, con innesti di qualità come Douglas Costa e Bernardeschi.  Cross invitanti e piedi buoni al servizio del pipita, alla riconquista del  trono del gol. Il prezzo per lui, cosìccome per il giallorosso sarà molto alto, le follie qui, sono ammesse, scatenatevi!

MERTENS: La sorpresa, la variabile impazzita, l’uomo che non ti aspetti. Il folletto diventa grande, da falso si riscopre vero nueve, inizia a segnare e non si ferma più. L’infortunio di Milik dispiace dirlo, rappresenta la svolta nella stagione degli azzurri che, riscoprono di avere in rosa uno degli attaccanti più forti d’ Europa. Segna gol da urlo, doppiette, triplette, il 14 azzurro diventa un “bonus vivente”, e complice il gioco ( a tratti celestiale) di prof. Sarri, Dries alla prima stagione della continuità e del posto da titolare, ne sforna 28, uno in meno di Dzeko che però, di mestiere il 9 lo ha sempre fatto. Adesso le gerarchie sono definite, il posto al centro della terza linea napoletana è suo, sarà difficile toglierlo, impossibile se continua così, benvenuti nel fantastico mondo di Dries, il piccolo falso (ma in fondo vero) nueve.

ICARDI: È stata  sicuramente l’unica nota lieta, della milano neroazzurra della scorsa stagione, ormai da troppi anni impatanata nel “fango” di metà classifica. Mancano palcoscenici importanti all’Inter, palcoscenici che meriterebbe il suo piccolo, grande bomber. Arrivato all’inter da ragazzino adesso è diventato uomo, in campo s’intende ( rimane sempre giovanissimo). Fascia al braccio, palla al nove e si corre sotto la nord, è un live motive che spesso, accompagna le partite dell’inter. Anche per lui 24 centri stagionali, come il compagno di nazionale (finalmente!) Higuain, per Maurito che ormai da anni  è una garanzia assoluta in chiave bonus.

BELOTTI: Un canto continuo e dolce che ci ha accompagnato per tutta la stagione, “il canto del Gallo”. Andrea ha deciso che era arrivato  il momento di fare sul serio, cresta alta e gol a ripetizione. Forse è quello con meno talento in questo parterre de rois, ma il 9 granata getta il cuore oltre l’ostacolo, sempre, anima e cuore su ogni pallone che, lo hanno portato a scalare le vette del gol italiane.26  squilli che gli valgono il gradino più basso del podio, ma la maglia da titolare dell’attacco azzurro. Sarà lui il nostro 9 ai mondiali, il Gallo lo sa, e non vuole farci smettere di cantare.

IMMOBILE: Loro viaggiano in coppia ( magari prenderli entrambi), è la coppia azzurra del momento, anche Ciro non è da meno. 23 gol al primo anno biancoceleste e nomination in prima fascia di diritto. Nell’anno del mondiale anche lui non vuole abbassare le sue medie realizzative. Il prezzo per lui forse sarà più basso rispetto ai nomi precedenti, chi lo prende fa un affare.

DYBALA: Per numeri sicuramente stona in mezzo alle medie degli altri attaccanti, solo 11 i gol lo scorso anno per il gioiello bianconero. Però per lui parla il campo, vederlo giocare è “qualcosa di bello”, ti emoziona ti accompagna con il suo mancino baciato dalla fortuna. Tanti assist ai compagni e giocate da “futbòl visionario”. Quest’anno l’obbiettivo è la definitiva consacrazione per il nuovo 10 bianconero che giocherà (ne siamo sicuri) più vicino alla porta, perchè di magie è abituato a farle ma non esiste magia più bella del gol. Per lui il prezzo sale molto, troppo forse ma per Paulo vale la pena, vederlo giocare è una Joya.

INSIGNE: Lorenzo è tornato magnifico. Numeri record per “lorenzinho” 18 gol e 8 assist che ne fanno la sua miglior stagione. Il gioco di Sarri lo esalta, ha trovato la sua collocazione perfetta in campo, che gli permette di rientrare e calciare o regalare gemme ai compagni. Con Mertens e Callejon forma il tridente terribile dei “piccoletti” che con la palla al piede diventano giganti. Lorenzo non si vuole fermare, d’altronde i record sono fatti per essere battuti.

 

SECONDA FASCIA:

PAPU GOMEZ: fino allo scorso anno in lista nei centrocampisti, evidentemente si sono accorti tutti che il centrocampo stava stretto al talento argentino, vera e propria rivelazione dello scorso anno (e nostro “Man of the year”). Protagonista insieme ai suoi ragazzi di una cavalcata da fantascienza della Dea, che per la prima e storica volta ha raggiunto l’Europa. 16 i gol a referto conditi a 8 assist per il suo record personale di marcature. Classico 10 argentino, tutto estro e tecnica (sopraffina) che fa ballare le difese di tutta Italia. Siamo sicuri si riconfermerà magari non con questi numeri ma il papu ormai fa rima con affidabilità, e allora “Baila como el Papu”.

KEITA BALDE: Ha le stigmate del predistinato. Potenza, velocità, dribbling, talento, Tutto. Dallo scorso anno sta iniziando a vedere la porta anche con continuità 16 i centri in Serie A, con un finale in crescendo. Un eventuale passaggio alla juve potrebbe cambiare le cose, poichè non sarebbe più così certo il suo impiego a titolare.

CALLEJON: Eccolo il terzo componente del tridente delle meraviglie partenopeo. È instancabile, insostituibile, Sarri non lo toglie mai praticamente. Garantisce quasi 38 presenze da titolare fisso ad alti, anzi altissimi livelli. 14 gol e 11 assist (più di tutti) classica doppia doppia alla quale ormai ci ha abituato da anni.

KALINIC: Quota 15 invece per il croato del Milan. Non sarà bello da vedere ma ogni anno garantisce un bottino degno di nota. Ancora indecifrato il suo futuro dopo l’approdo ai rossoneri: potrebbe decollare con il gioco di montella e risultare una possibile sorpresa.

SHICK: Il “bomber part time”. Si scalda, entra e segna. 11 centri stagionali quasi tutti da subentrato, giocate alla Van Basten (con i dovuti paragoni) per il gioiello ceco sul quale infatti hanno messo gli occhi tutte le big del campionato. Sorpresa lo scorso anno, conferma probabilmente questa stagione. Fortunato chi lo ha preso ad un prezzo stracciato un anno fa, quest’anno per comprarlo ci vorrà molto di più.

 

TERZA FASCIA:

I “gregari del gol” i bomber di provincia (o di lusso a volte), chi anche nelle piccole riescono a dire la loro. Quando il gol è sotto costo.

BORRIELLO: Bomber d’esperienza Borriellone nazionale, che dopo tante primavere però, non smette di stupire. 16 i gol lo scorso anno, scommessa vinta ( con Bobo, un altro che di bomber se ne intende) e scommessa vinta da tutti quei fantallenatori scettici per il 22 rossoblù.

SIMEONE: il cholito simeone, piacevolissima sorpresa della scorsa stagione potrebbe riconfermarsi e anzi migliorare il suo bottino fermo ad 12 reti. 11 però nella prima, esaltante parte di stagione. Finale di campionato un pò ad intermittenza per il giovane argentino, che però al secondo anno di Serie A potrebbe ambientarsi definitivamente e spiccare il volo, nella  fiorentina, sua nuova casa.

MANDZUKIC: Fa strano vedere  collocato così lontano dai top un nome così. Il curriculum è di tutto rispetto per Marione, che paga però l’enorme e stancante lavoro di sacrificio che svolge sulla fascia nel nuovo modulo di fantasia di Max Allegri. Prestazioni mai banali però, quasi mai sotto il 6, e posto da titolare difficile da togliere. Quest’anno però tornerà utile anche come prima punta nel ruolo di vice Pipita, perchè Mario non si è scordato come la si butta dentro.

LJAJIC: A torino sembra vivere di nuova linfa, Adem che esaltato dal gioco offensivo e tutto in verticale del sergente Mihailovic, è tornato a far giocate da applausi. In coppia con il Gallo sono uno spettacolo, uno inventa l’altro finisce. Il talento serbo però non disdegna mettersi in proprio sono 10 infatti i gol (alcuni meravigliosi) in campionato. Possibile controindicazione la continuità spesso nemica nella sua ancor breve carriera.

EL SHAARAWY: Dopo un inizio difficile, si è ripreso nel finale della scorsa stagione mettendo in mostra condizione e continuità di gol e prestazion. Certo ha perso lo smalto dei tempi migliori come i primi anni al milan, ma rimane sempre un giocatore di qualità.

QUAGLIARELLA: L’uomo dei gol impossibili. Non lo  ha mai perso il vizio del gol, e in tutte le piazze che ha girato ha sempre fatti stropicciare gli occhi con gol da circo. Tanti rimpianti nella carriera di Fabio che, avrebbe potuto calcare palcoscenici molto più importanti. Usato sicuro per i fantallenatori che puntualmente vogliono puntarci. Basso costo e doppia cifra quasi sicura con il “Quaglia”, anche l’anno scorso 12 gol e tante prodezze.

I VOLTI NUOVI :

ANDRÈ SILVA: in attesa del vero nove dal mercato, il giovane portoghese vuol mettere le cose in chiaro. Dopo aver avuto la benedizione di Cristiano Ronaldo, vuole far innamorare San Siro a suon di gol. 17 le realizzazioni nella precedente stagione nel campionato portoghese dove, però le difese sono un pò troppo morbide rispetto alle nostre. La tecnica non gli manca, con Montella potrebbe esprimersi al meglio.

OUNAS: è l’unica novità in casa napoli che ha scelto la linea della continuità per tentare l’assalto al tricolore. Unico volto nuovo di rilievo appunto, il talentino classe 96 Adam Ounas, mancino di fantasia e identikit del futuro campione. La concorrenza lì davanti è alta ma non lo spaventa. In estate nelle prime uscite ha impressionato per qualità e tempi di gioco (fondamentali nel gioco di Sarri) trovando anche la via delle rete in più occasioni. Il mister Toscano si dice già impressionato dalle qualità del Francese, pronto a stupire. (L’ideale sarebbe prenderlo con Callejon, il 20 enne potrebbe essere impiegato spesso infatti come vice dello spagnolo)

PAZZINI: Quando il gol diventa “pazzo”. Lui di nuovo non ha niente, è una vecchia e gradita conferma del nostro massimo campionato. Troppo stretta la serie cadetta per il Pazzo che, a suon di gol ha trascinato gli scaligeri nel calcio dei grandi. Obbiettivo dei suoi, la salvezza che passa, invevitabilmente dai suoi gol. Un attacco azzurro e di qualità con Cerci al suo servizio per una salvezza tranquilla. Occhio a puntarci Giampaolo non si è stancato di far imPAZZIre le difese avversarie. (Ad un prezzo giusto potrebbe essere un ottima scommessa)

NANI: Il colpo che non t’aspetti, o che almeno non aspetti più. L’ex-Manchester United si trasferisce dal Valencia alla Lazio, che lo desiderava da anni, pronto a raccogliere il ruolo lasciato scoperto dalla cessione al Monaco di Keita Balde. Pronti ad un nuovo trio insaziabile?

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