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Tutto Fanta dà i voti. Ecco il nostro Pagellone del Mercato

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È un gioco molto in voga, soprattutto nel nostro Stivale, dare giudizi, voti addirittura sentenze al mercato delle squadre del nostro campionato. Lo fanno tutti forse troppi, giornalisti e non, e anche noi (aspiranti giornalisti sportivi e mezzi esperti di Fantacalcio) non potevamo esimerci dal fatidico Pagellone di fine anno, pardon di fine mercato.

Ci limitiamo alle 5 sorelle (che una volta erano sette) della Serie A, le 5 maggiori forze che domineranno il torneo e che, lotteranno per i posti di gloria.



MILAN: Voto 9. Partiamo da chi, ha operato di più, e meglio. Forse i veri acquisti alla voce “top player” sono Fassone e Mirabelli, che colpo dopo colpo hanno rivoluzionato una squadra. 11 le nuove figurine nell’album di Milanello. Gioventù ed esperienza, un Cocktail estivo dolce e perfetto. Dalla conferma di Gigio, convinto a restare dopo qualche mal di pancia estivo, forse anche grazie al capolavoro Bonucci (suo nuovo capitano) e pronto a proteggerlo, strappato alla juve per 40 milioni che farà coppia con Musacchio. È un grande ” ballo dei debuttanti” in casa rossonera, che si rifà il look anche sulle fascie, pronta a volare con Conti ( a destra) e Rodriguez ( a sinistra). In mediana, adesso dopo anni di film in bianco e nero, la regia torna a colori, affidata alle geometrie argentine di Biglia, scortato a sua volta dai muscoli e la corsa di Kessie, forse tra i nuovi quello che ha più impressionato Montella e tifosi per personalità e qualità nelle giocate. Tifosi che aspettano ancora i lampi del loro nuovo n. 10, Chananoglu mister calcio piazzato. Qualità altissima per il nuovo fantasista rossonero, maestro del calcio da fermo ancora non entrato alla perfezione nello scacchiere tattico di Montella, ma ne siamo sicuri è solo questione di tempo. Anche avanti, il milan vuole tornare diavolo, con il gioiellino portoghese Andrè Silva “mi manda Cristiano Ronaldo”, sponsor mica male per il talento ex porto che è pronto a segnare e far sognare. La concorrenza nel reparto offensivo rossonero è tornata da “Milan” con l’esperienza di Kalinic, che ha scelto il 7, sognando Scheva suo idolo, la personalità non gli manca. Caratteristica quest’ultima, che non manca neanche al giovane Cutrone, noi lo vogliamo mettere nei nuovi, anche se di nuovo non ha niente, nato e cresciuto nel milan. Gioca come un veterano e segna come Inzaghi ( per ora). Anche Borini a completare la terza linea del Milan, che è tornato a far sognare i tifosi, un entusiasmo contagioso, sperando non siano solo chiacchiere estive. A Milano infatti, c’è una gran voglia di “passare alle cose formali”. ( 1 punto in meno, per il grande 9, con il sogno Aubameyang poi sfumato).

JUVENTUS: Voto 7. È il turno della Capolista. Mercato nato con l’idea di accontentare il suo allenatore, esterni  nuovi, e di “lusso” per  il suo 4-2-3-1. Alla corte di Max, arrivano ali pronte per il decollo vista Champions, Douglas Costa e Bernardeschi, 90 milioni di motivi per sorridere. Mancini di qualità, corsa e fantasia per far volare la signora anche in Europa, dove l’atterraggio in quel di Cardiff, non è stato poi così morbido. Reparto offensivo, adesso competitivo ai massimi livelli per la signora, che ha un abbondanza di qualità e traffico da piedi buoni in avanti, da brividi. Dietro invece finisce l’era della BBC, dopo l’addio di Bonucci e Dani Alves, la juve è obbligata ad aggiustare la retroguardia che resta comunque di grande livello. Nel pacchetto offensivo, arriva un De Sciglio in cerca di rilancio, ma che non convince molto la piazza, e nel finale di mercato arriva acciaio tedesco a rinforzare Buffon e compagni. Il campione del mondo Höwedes, che mette a disposizione esperienza e duttilità nella retroguardi bianconera. In mezzo occhio alla possibile sorpresa del campionato a detta di Allegri, Bentancur, regista d’altri tempi, sud americano classico. E finalmente il tanto atteso rinforzo “muscolare” nella mediana voluto da Max. Dopo due anni di corteggiamento serrato, Matuidi sposa la signora. Apparso già in forma champions. In porta, a Szczęsny, sono affidate le chiavi del vice Buffon.

NAPOLI: Voto 6. Nel segno della continuità gli azzurri, che secondo le direttive del Maestro Sarri, hanno tenuto la stessa rosa anzi gli stessi 11 dello scorso anno, per tentare, insieme il bersaglio grosso (il gagliardetto tricolore per capirci). Pochissime novità nello scacchiere Sarriano, i veri colpi aver tenuto i suoi piccoli, grandi fenomeni Insigne e Mertens su tutti, e aver resistito a tenere anche il leader dello spogliatoio Reina, idolo della piazza. In entrata, si lavora sulle alternative di qualità per formare le cosidette coppie. Mario Rui a sinistra, per far rifiatare Ghoulam, e il talentuoso esterno Ounas come vice Callejon (che Sarri però non toglie mai, lo scorso anno 38 presenze, 38!). Il voto è più basso delle altre big, perchè forse un laterale basso di destra e un centrale di esperienza e affidabilità avrebbero fatto comodo a questo napoli che ha scelto la continuità, non cambiare niente per cambiare tutto e provare finalmente a vincere.

INTER: Voto 7. Poche figurine, niente nomi da abbonamento, ma giocatori di sicura affidabilità e rendimento, funzionali al progetto,del vero top player. È senza dubbio in panchina il colpo più importante della nuova inter. Luciano da certaldo, venuto a Milano per far tornare la “pazza” inter. Piedi buoni e sapienza tattica, questa è la cura Spalletti che, se seguito dai suoi , l’inter potrebbe ritrovarsi a lottare per un posto tra i grandi. A cominciare dalle fasce, dove arrivano talento e piedi buoni.  Portogallo a destra, Joao Cancelo, Brasile a sinistra, con Dalbert. Difesa stravolta per 3/4, con Skriniar a far coppia con Miranda. In mezzo finalmente piedi buoni per far girare la manovra, ma non solo anche inserimenti in zona gol, che piacciono e come al tecnico Toscano. Da firenze a Milano il viaggio è breve, e dalla viola arrivano in tandem, Borja Valero e Vecino, qualità e quei famosi inserimenti sopra citati (chiedere alla difesa della Roma, di Vecino). Avanti il colpo, è stato convincere Perisic della bontà del progetto, della nuova Inter 2.0, di cui l’esterno croato è uno dei punti fermi. E in chiusura di mercato dalla Francia è arrivato il talentuoso esterno francese Karamoh. Manca sicuramente un grande colpo, il “nome” da copertina in mezzo al campo (con i sogni Vidal e Naingolan, rimasti tali, o  la suggestione Di Maria in zona Icardi), e un centrale di difesa in alternativa degli ormai unici Skriniar- Miranda, con più garanzie di Ranocchia, colpi che ovviamente avrebbero alzato(e non poco) il voto di questo seppur ottimo mercato “funzionale” neroazzurro.

Roma: Voto 6,5. Forse è la squadra dalla quale ci si aspettava di più, troppe le cessioni “dolorose” della nuova Roma del “Di Fra”, che ha perso Salah e Rudiger direzione Premier (reds il primo, blues il secondo)  il gioiellino Paredes alla corte di Mancini in Russia, e il suo n.1, Szczęsny “all’amata” Juve. A cominciare dalla porta, pali affidati ai guantoni del Brasiliano Allisson, tutto da scoprire, in difesa invece oltre ai muscoli della possibile sopresa Hector Moreno, nuova spinta sulle fasce, con la promessa Karsdorp, e la garanzia mancina Kolarov. In mezzo, arrivano le geometrie di Gonalons preso a prezzo di saldo praticamente, (solo 5 milioni per l’ottimo centrocampista ex lione) e la spensieratezza di Pellegrini, il canterano che, torna alla casa madre per giocarsi le sue chance. Avanti, Di Francesco ritrova Defrel, impiegato nelle prime uscite a destra nel tridente, ma noi pensiamo tornerà utile come vice Dzeko, alternativa che mancava lo scorso anno. Il colpo da album, all’Olimpico arriva a poche ore dal traguardo. Patrick Schick, diventa l’acquisto più costoso della storia giallorossa ed è pronto a far sognare i tifosi dopo un estate di tormentoni, colpi di scena e certificati medici. Il voto così basso, perchè troppe le cessioni dei cosidetti “titolarissimi” ( Salah su tutti) che avevano fatto le fortune della Lupa. Costante ormai da anni, della società Capitolina che, deve vendere pezzi pregiati della sua collezzione per poter fare mercato. I giocatori che sono arrivati, non sono al livello dei partenti, in attesa di Schick pronto a stupire, già idolo dei tifosi.

Nel tempo dei primi bilanci, ecco i nostri giudizi, per carità che nessuno si offenda è solo un gioco.  Solo a fine stagione si potranno trarre i bilanci finali e vedere chi ha fattto meglio, come sempre al campo l’ardua Sentenza.



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