Top11

TOP 11 – 6a giornata Serie A TIM

M. Sportiello 9,5: Match da cuori forti per il n.1 viola, che ritrova il suo fresco passato Atalantino. Cuori forti ma nervi saldi e guantoni di ferro. Parate salva vita a ripetizione per l’ex di turno che, si prende anche il lusso di stregare il Papu dagli 11m. Incolpevole sul pareggio sulla sirena di Freuler. +3 e primo bonus anche per lui, proprio davanti ai suoi ex tifosi. “C’eravamo tanto amati”.

D. D’Ambrosio 9,5: Un inter non ancora brillantissima e convincente, riesce a vincere la sua quinta partita in sei giornate, stando così attaccata al binario di testa di Juve e Napoli. L’uno a zero, che sblocca la gara, lo firma il terzino neroazzurro che vola in cielo e timbra l’incornata vincente. A suon di prestazioni convincenti, sta dimostrando di poter meritare la titolarità dell’out di destra interista. In un inter ancora non bellissima, una delle poche note liete.

F. Ghoulam 11,5: Si ha l’impressione che lo ritroveremo spesso tra i migliori della classe. Il laterale azzurro è caldissimo, il suo sinistro pure, anche il destro però non vuole sfigurare. Prima disegna un arcobaleno che si spegne sulla testa di Callejon, poi con il piede meno nobile, va addirittura a giro, pescando l’angolo lungo. Gol e assist, per l’Africano, che risolve la difficile pratica Spal.

Alex Sandro 10: L’altro 10 in pagella, lo firma il Brasiliano. Alex finalmente, sta tornando super, cavalcate e qualità sulla fascia mancina. E inserimento vincente su corner che chiude i giochi nel derby. Primo +3 stagionale, di una lunga serie (si spera)

R. Freuler 10: Sono quelle gioie (o delusioni), del fanta, le più belle perchè inaspettate. Arriva il posticipo, ti manca ancora un giocatore, in lui riponi tutte le tue speranze e preghiere. Un buon voto e si pareggia, un bonus e 3 punti addirittura. Il bonus arriva, solo al 94 esimo, lo firma il centrocampista della dea a tempo scaduto, con il più classico dei destri secchi dal limite, dopo tanta sofferenza, arriva la gioia.. e i 3 punti.

R. Mandragora 10,5: La prima volta non si scorda mai. Ha un sapore speciale, ti vorresti vivere e godere il momento. Destro terrificante dai 20m che accarezza anzi rompe la rete del Benevento. È il primo centro del centrocampista calabrese, in prestito dalla juve. A torino lui, ci vuole tornare un giorno, da protagonista. Il suo futuro allora passa da giocate e gol come questi. È solo l’inizio.

A. Marusic 10: L’SOS di Inzaghi è un occasione da non fallire per il centrocampista serbo. L’emergenza in casa lazio gli regala maglia da titolare e chance per mettersi in luce. Luce che al sole di Verona brilla luminosa, il 24enne biancoceleste fa il mattatore nella difesa veronese, e decide in coppia con Ciro la gara. Slaloom gigante tra i paletti avversari e penalty procurato, assist per il raddoppio a Immobile, e inserimento alle spalle le prima linea per il piazzato dello 0-3. Gol, assist e tanta qualità. Emergenza si, anche se non si direbbe.

M. Pjanic 11,5: Finalmente! E non per il “solo” derby, giocato e pensato da professore della mediana. Miralem, finalmente in questa stagione si sta prendendo la squadra, sulle spalle anzi nei piedi. Gioca, amministra, detta i tempi, chiude e riapre, distrugge e costruisce, ma soprattuto fa assist e segna. È diventato il faro del centrocampo bianconero, si è responsabilizzato con la partenza di Bonucci e con i muscoli di Matuidi accanto, è libero di inventare. Sabato oltre ai soliti due assist, ha regalato un gemma assoluta. Destro “morbido”, sotto il sette. Finalmente, musica Maestro!

S. El Shaarawy 13,5: È un ragazzo, di cui forse, si parla troppo poco del dovuto. Sempre in punta di piedi, con il sorriso stampato sul viso e la voglia di dimostrare il suo talento ogni volta ci sia l’occasione. La stagione per Stephan è iniziata alla grande, Di Fra lo considera un titolare, e il ragazzo risponde presente sul campo. Primo centro stagionale, anzi esageriamo prima doppietta, tutto in un tempo contro la mal capitata Udinese. Il ragazzo ha voglia, vuole dimostrare di poter essere il valore aggiunto nelle frecce d’attacco giallorosse. A cresta alta, di nuovo!

P. Dybala 13,5: Diventa un esercizio quanto più difficile ormai, commentare, o elogiare o semplicemente raccontare le gesta di questo ragazzino. Nel dizionario i termini di lodi stanno per terminare, e la “colpa”, a dire il vero il merito sono tutti nel mancino di lusso, del genietto in maglia 10. Restano i numeri, 10 gol in 6 partite, due triplette, una doppietta, un gol ogni 46 min, e fantamedia più alta per distacco dell’intero campionato. La juve, la sua juve se lo gode, i fantallenatori già sognano, con il loro fenomeno. Un inno alla joya!

C. Immobile 15: Chiudiamo come sempre, con il voto più alto della ciurma. Anche lui rischia di diventare una piacevole costante, per le gioie di Inzaghi e i tantissimi allenatori che hanno riposto in Ciro le speranze e i sogni di gloria. Altra prestazione super, per l’azzurro, in forma già “mondiale”. Altra doppietta condita da un assist apriscatole per il definitivo 3 a 0. Ciro già a quota 8 in campionato, quest’anno fa sul serio. La rincorsa a Dybala è già iniziata, con Russia 2018 sullo sfondo, Ciro è tornato grande.

 

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