Top11

TOP 11 – 7a giornata Serie A TIM



E. Berisha  7,5:  Tiene in vita i suoi neutralizzando Dybala dal dischetto. Sarà ricordato come il primo portiere in Serie A, a parare un rigore del fenomeno bianconero. Basta questo.

M. Caldara 10: Si incrociano presente e futuro nella serata di Mattia, che gioca uno scherzetto niente male ai suoi futuri compagni. Fiuto da attaccante vero, e respinta corta di Buffon convertita in gol, che riapre la partita.  Esultanza contenuta e secondo +3 stagionale. L’anno scorso 8, tutti dicono che difficilmente si ripeterà su quelle cifre. Il ragazzo ha altre idee.

S De Vrij 10: Vuole partecipare anche lui alla festa dell’Olimpico, l’invito glielo offre il compagno Luis Alberto, e lui si iscrive con la solita incornata vincente. Partita senza affanni, e con la ciliegina del secondo centro stagionale

K. Koulibaly 10,5: Chiude la nostra difesa goleador, la montagna K2. Impegno soft contro il mai pericoloso attacco sardo per l’africano, che chiude la contesa con la specialità della casa, sugli sviluppi di un calcio piazzato. Tocco di destro sotto porta e anche per lui quota 2 raggiunta.



M. Brozovic 13,5: Apre la sagra delle doppiette il neroazzurro, che finalmente riattacca la spina e ritorna “epic”. Gioca con la testa, e la mette per l’1 a o che scardina la difesa giallorossa, poi il destro, su punizione che si spegne sotto il 7. In 20 min, doppietta, gioco, partita e incontro. Forse Spalletti ha trovato il suo trequartista.

L. Castro 14: Doppia firma insolita, targata “Pata”. Il +6 che non ti aspetti lo sigla, Castro decisivo nel successo contro la viola. Inserimento vincente nel primo tempo, e arcobaleno a scavalcare Sportiello nel secondo. Il pata, canta fuori e incanta dentro.

M. Parolo 14: Si viaggia a ritmi altissimi a centrocampo in questo turno. Al luna park contro il sassuolo partecipa anche l’azzurro, che dopo il poker al pescara dello scorso anno ritorna a timbrare il cartellino. Anche per lui doppia gioia, e 14 in pagella.

L. Alberto 15: Il voto più alto in mezzo è di un altro biancoceleste. Altro giro, altra doppia. La firma è d’autore, come le pennellate che disegna nel pomeriggio laziale. Lo spagnolo prima si inventa un punizione sotto il sette e poi scherza con Consigli e compagni e deposita a porta vuota, semplicemente elegante. Chiamatelo Principe.

I. Falque 10: Sembra un test agevole per i granata, quello contro il Verona. Lui ci mette del suo per indirizzarla nella giusta direzione, prima del naufragio finale. Uno dei pochi a salvarsi.

M. Lopez 13,5: Il voto più alto lo prende lui. I friulani alzano la cresta, Maxi fa il resto. Di rigore e di fioretto con lo scavino a scavalcare Puggioni. Primi segnali di rinascita?

D. Mertens 11,5: Chiusura d’obbligo con l’azzurro napoli di Dries. Anche se non prende il voto più alto della classe, il finale è tutto per “Ciro” Mertens. Assist visionario per la liberazione del suo capitano Hamsik, e gol dal dischetto. In mezzo una prestazione sontuosa, e giocate da fenomeno vero qual’è ormai diventato all’ombra del Vesuvio. 7 gol in 7 partite, 7 come le vittorie di fila del suo Napoli, che adesso sogna in grande anche grazie alle giocate del suo fenomeno in maglia 14.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *