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Man Of The Week: Luis Alberto, chiamatelo Principe

Bisognava aver pazienza, aspettare il momento giusto. L’impegno batte il talento, se il talento non si impegna. Se il tuo dono lo coltivi, lo alleni, te ne prendi cura allora puoi e devi star tranquillo, il tuo momento arriverà. La stagione inizia forte, fortissimo anzi, per Luis, che piano piano si sta prendendo la lazio per mano. La vuole portare in alto, dove dovrebbe stare un aquila d’altronde. Arriva alla corte biancoceleste appena una stagione fa, le aspettative sono alte, ma i lampi pochi, pochissimi. Le gerarchie sono altre, le maglie da titolare arrivano con il contagocce, un solo gol e esame rimandato. Per la bocciatura è presto però, il suo Allenatore crede in lui, l’estate porta consiglio e mister Inzaghi durante il ritiro gli fa capire di essere un pezzo pregiato della sua scuderia. L’esordio da titolare arriva puntuale, in Super Coppa contro la Juve. Prestazione sontuosa e coppa che resta nella capitale. Adesso il nome del ragazzo inizia a circolare stabilmente tra le tribune dell’Olimpico, oltre al talento, quello che colpisce di Luis è la capacità di ricoprire più ruoli con estrema classe. Mezz’ala, seconda punta, trequartista e addirittura regista anche. Duttilità e qualità, gli alleati dello spagnolo, che nel secondo anno di Lazio vuole dimostrare di essere pronto per spiccare il volo. La maglia da titolare diventa una piacevole costante dell’inizio di stagione del centrocampista biancoceleste, Inzaghi lo impiega prima in mediana poi, più avanzato in “zona Immobile”. Rinunciarci per ammissione dello stesso tecnico in questo momento è molto difficile, visto anche l’infortunio di F. Anderson è l’unico che può garantire qualità e estro negli ultimi 20m. Ciro ringrazia, i tifosi pure, i fantallenatori di più ! si sono ritrovati in rosa una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Per media voto (7.71) è il miglior centrocampista del campionato insieme al neroazzurro Perisic. È la nuova vita di Luis Alberto Romero Alconchel, meglio noto come Luis Alberto. L’ex brutto anatroccolo, diventato Principe. Il bacio della metamorfosi glielo ha dato il suo mister Inzaghino, che ha creduto in lui e lo ha aspettato, proprio come bisogna fare con i giocatori di talento. L’ultima scena, domenica nel pomeriggio dell’Olimpico. A roma arriva il Sassuolo, con idee tutt’altro che rinunciatarie. Gli emiliani addirittura passano, su penalty di Berardi, poi poco più però. I padroni di casa riprendono le redini del gioco e assaltano l’area avversaria, l’obbiettivo è non andare sotto all’intervallo. La manovra però non decolla, il gioco non è fluido come sempre e la banda Inzaghi non riesce a trovare i varchi giusti. Il lampo accecante lo firma lui, la firma d’autore. La giocata che non ti aspetti, la punizione dai 20m, l’arcobaleno che colora l’incrocio di Consigli. Da lì strada spianata per i biancocelesti, inizia il luna park all’Olimpico e Luis sale ancora sulla giostra quando sdraia Consigli, scherza con la difesa ospite e deposita a porta sguarnita. 15 è il voto finale, il più alto di giornata, che vale ovviamente, la nomination del Man of the Week. Adesso a Roma sono pazzi di lui, il suo allenatore se lo gode, ha vinto la sua scommessa, è la nuova vita di Luis, l’anatroccolo diventato Principe Alberto, il talento lui ha sempre avuto, in fondo bastava solo aver pazienza e aspettare il momento giusto.

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