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Man Of The Week: Sami Khedira, l’uomo nell’ombra

Scusate. Anzi scusatelo, per il ritardo s’intende. Sami è così, quando c’è lavora sporco, aiuta, gioca un calcio di un intelligenza unica. È un gioco quasi scientifico, sa essere prezioso anche senza toccare il pallone. Gioca nell’ombra, coperto dal resto dei compagni, ma sa, capisce il momento quando uscire e prendersi le luci della ribalta. Il giallo della signora, illumina i muscoli del Tedesco, che in una domenica pomeriggio dimentica un inizio difficile, e si fa perdonare il ritardo. A udine i campioni d’italia, per dimenticare gli ultimi inciampi, e ritornare a correre verso l’ennesima impresa. L’approccio (come spesso accade per ora) non sorride ai bianconeri di Torino, Rugani appoggia corto e male, proprio su Khedira, che perde il contrasto con Fofana, e Perica fa il resto. Serve reagire, con testa e idee. La testa di Samir prima, che sbaglia porta e fa 1-1. Poi arriva lui, il tedesco intelligente, l’uomo dell’ombra che si butta dentro e ci mette la testa, senza saltare, la piazza lì, dove sa e dove vuole. Sorpasso Juve. Conosce il campo in ogni particolare, legge il gioco prima dei colleghi, e questo gli permette di recuperare, cucire e buttarsi dentro. Lo spazio alle spalle delle difese avversarie è la sua scatola magica, il terreno di caccia dove affondare le prede. Nel secondo round, i padroni di casa rimettono la testa fuori, quella del Capitano che solo in area impatta sul 2-2. Sembra un altro pomeriggio difficile per la signora, che nel frattempo in 10 (Manduzkic non proprio affettuoso con l’arbitro) non può e non deve perdere altri punti. È una partita da duri, da cuore e carattere, da Khedira insomma. Rugani, manco a dirlo di testa rimette avanti la Juve, sempre di testa poi di sponda, per l’inserimento a fari spenti, dal nulla, del 6, che al volo di destro chiude e firma poker e doppietta. Il pallone a casa lo porta a casa a 10 dalla fine, con l’inserimento classico, dentro le maglie della prima linea friulana. Destro secco, in diagonale e guantoni di Bizzarri piegati. Palla in buca d’angolo, e pallone a casa. Primi bonus, tutti in una volta, +9, e 17,5 per il voto più alto di giornata. Così all’improvviso, la prima tripla in serie A, quasi per farsi perdonare l’assenza. Sami è così, c’è ma a volte non si vede, ma quando manca si sente un vuoto nella mediana bianconera. Adesso le tessere del puzzle del centrocampo bianconero si stano piano piano incastrando. Si avrà bisogno di tutti, della freschezza e dell’incoscenza di Bentancur, della corsa di Matuidi, della classe del Principino, del genio di Mire, e dell’intelligenza silenziosa del suo generale Tedesco. Gli è bastata una domenica pomeriggio, 3 messaggi chiari, Khedira è tornato, dall’ombra alle luci, e allora si, scusatelo per il ritardo.

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