Top11

TOP 11 – 10a Giornata Serie A TIM

A. Bizzarri 6,5: Quest’anno la sua Udinese viaggia sull’altalena. A sto giro i friulani, atterano comodi in quel di Reggio Emilia. Massimo risultato e minimo sforzo. 3 punti e porta asciutta per l’Albanese. Occhio però, alla prossima impennata.

A. Izzo 9: Finalmente. L’incubo è alle spalle, tornano i sorrisi e le emozioni del campo del il difensore genoano. Ieri vale di più. Il figlio di Scampia contro la sua Napoli. Izzo di testa in tuffo, scaccia definitivamente i fantasmi. Primo bonus dell’anno. Il fanta ha di nuovo il suo Armando. Bentornato

A. Kolarov  7: Ancora. Meravigliosamente Kolarov. Terzino di ruolo, ma non di fatto. Imposta, viene dentro il campo. Le sue giocate, mai banali, ogni pallone è intristo di classe e responsabilità. 7 in pagella senza bonus. Ci rivediamo alla prossima top11, Alex.

M. Skriniar 9,5: Il muro neroazzurro si è costruito con calma, in estate. Il sole del mercato ha solidificato il cemento e i mattoni di Spalletti. Ha sembianze umane, e segna anche. Benvenuti nel mondo di Milan Skriniar. Il 37 sulla ruota di Milano, ha vinto il jackpot. Sugli spalti si esulta, nel prato non si passa. Per informazioni chiedere a Mertens. Implacabile anche con il suo fresco passato, che lo ha reso grande. Altro +3 e voti giganteschi per i fantallenatori che già lo amano. È il derby più strano del mondo, è la faccia della Milano che ride, quella nerazzurra. L’unico Milan, che fa felice l’inter.

R. Freuler 11,5: La Dea vince e convince. Diverte e si diverte. Il fosforo del suo centrocampo è nei piedi del suo gioiello svizzero. Le incursioni di Freuler, sono linfa vitale per il gioco del Gasp. Corsa, qualità e pressing a tutto campo. Da una sua iniziativa, con gentile collaborazione del Papu, scippa il pallone a Bessa, e apre su Nicolas in uscita. La apre e la chiude, stavolta con l’assist per il compagno Kurtic. Più 4, e secondo centro in campionato. Svizzero? No Freuler.

M. Savic 10: La sua Lazio è una macchina perfetta. Sergey è una delle anime dell’aquila, che vola alta verso sogni di gloria, chi lo sa. Gloria che certamente aspetta le gesta di questo ragazzo. Il futuro sarà fedele compagno e amico per SMS, l’orco buono che spaventa le difese avversarie. Ieri al dall’ara Immobile si prende un turno di riposo (doveroso), e Sergej con il piattone fa il Ciro, e apre le danze. Solita prestazione di sostanza, e di personalità. Saranno famosi.

M. Benassi 11: Marco ci ha preso gusto. Secondo centro di fila, e un bonus tira l’altro. Stavolta il gol è di quelli che pesano tanto, mano sul cuore ed esultanza contenuta, se dall’altra parte c’è il tuo Toro. Un toro ferito, senza il suo Gallo, la cresta gliela abbassa proprio l’ex. Prima destro in diagonale, poi l’assistenza per il Cholito che chiude i conti. Più 4 e 11 in pagella.

Suso 12: Il voto più alto della ciurma tra i centrocampisti lo prende il talentino spagnolo. Suso è la luce del Milan, inventa, segna e fa segnare. Se sta bene, e gioca dove deve e sa giocare, il Milan ride. Per le quarta volta in questo campionato, nella stessa partita va in gol e in assist. Abbonamento al doppio bonus, Suso sta tornando. C’eri mancato.

Simeone 11: Anche per lui, gol e assist al compagno Benassi. Gol dopo gol, si sta prendendo la viola, e i suoi fantallenatori. Il giovane di belle speranze, si sta mettendo in marcia. Nel nome del padre.

M. Icardi 14: Arrivano le firme d’autore. Diventa anche difficile commentare le gesta di Maurito, i numeri sono da vertigini. 10 gol in 10 partite, un altra doppietta. Di testa, di destro, al volo. Mauro gonfia la rete, anzi la divora. Il mostro è sempre più mostro, Halloween sta arrivando, difensori siete avvisati. Mauro ITcardi.

D. Mertens 14: La marcia per il trono dei bomber era solo arrestata. Il folletto si è rimesso in corsa, verso lo scettro. A marassi va in scena un saggio di bellezza accecante. Prima dai 30m, piazzato di destro sotto la ragnatela. Poi il tempo si ferma, Diawara lo pesca con il lob in profondità. Dries, senza guardare in corsa l’addormenta con il destro, la inchioda con il tacco 12, e di sinistro bacia la traversa per il sorpasso Napoli. Vorrebbe portarsi anche il pallone, ma Zukanovic, ha altre idee e se lo butta dentro da solo. Semplicemente, benvenuti all’ ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI.

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