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TOP11 – 13a Giornata Serie A Tim

S. Sorrentino 9,5: Tra i pali la vecchia guardia. L’usato sicuro di chi, non delude mai. Sorrentino si concede il lusso di neutralizzare il Gallo dal dischetto e tenere a galla i suoi. La cresta stavolta, la alza lui.

F. Peluso 10: I neroverdi tornano ai 3 punti dopo un mese, e il merito è anche del difensore ex juve. Sulla sirena continua la maledizione per il Benevento. Primi bonus per il terzino

G. Ferrari 9,5: È un voto che pesa questo. La Samp triplica sulla juve, il sigillo lo mette il centrale doriano, approfittando di Khedira fermo a protestare. Sotto porta, da 9 vero. 9 come il voto in pagella, anzi 9,5. I rischi nel finale portano solo qualche affanno. La Samp vola, anzi corre con la sua Ferrari.

A. Romagnoli 9: Arriva un altra sconfitta pesante per la banda Montella. Al San Paolo il confronto è da cuori forti. L’unico a salvarsi è il centrale ex Lazio. Ci mette il cuore e il sinistro al volo in pieno recupero. Troppo tardi per riaprirla, per Alessio al secondo +3 consecutivo. Almeno tu!

D. Perotti 11: All’Olimpico è derby. Servono i titolarissimi. Servono i migliori. L’equilibrio chiude il primo tempo. Nella ripresa si parte forte, Kolarov palla al piede va di slalom in area, la gamba di troppo è quella di Bastos, penalty. La specialità della casa del monito. Rincora anzi camminata lenta e piatto in buca d’angolo. Solità partita di qualità, Diego è tornato.

D. Baselli 10: Nel pomeriggio tranquillo di Torino, Toro e Chievo non si fanno male. L’1 a 1 resiste fino al 90 esimo. All’imprevisto vantaggio ospite, ci pensa Baselli a raddrizzare le cose.

R. Nainggolan 10: Vorremmo essere tutti in dubbio come lui. Nella partita più importante mostra i muscoli (d’acciaio) e la chiude, a modo suo. Scippo del pallone in mezzo al campo con percussione incorporata, e destro secco alla Nainggolan, che scaccia via dubbi e problemi. Il ninja non poteva mancare, anzi il Supereroe.

L. Torreira 10,5: Il 34 doria sta stregando tutti. Personalità, tecnica, corsa, inserimenti e adesso anche gol. Pesanti. Destro in corsa che si spegne nell’angolo basso e tanti saluti a Szczesny e compagni. 90 min di un intensità e di una qualità rara. La ciliegina è il terzo +3 stagionale dopo la doppietta al Chievo. Lucas ci ha preso gusto, il meglio deve ancora venire.

D. Zapata 10,5: C’è tanta Samp tra i migliori della classe. E non poteva essere altrimenti dopo le 3 sberle ai pluricampioni d’Italia. Duvan ci mette la testa, sdraia Lichstainer e arcobalo sul palo lontano. Stagione a ritmi da champions per l’uomo nero, che è uscito dall’armadio per spaventare le difese avversarie.

L. Insigne 10: Vederlo così fa male. Aumentano i rimpianti. Lorenzo è una cosa bella. Ogni suo tocco profuma di magia, la decide ancora lui. Scatto in profondità aggancio soft e destro solo sporcato da Gigio. Il gol è solo l’ultimo atto di un calcio musicale giocato da Lorenzo tornato Magnifico, anzi sempre stato. Solo che qualcuno non se ne è mai accorto. Chissà come sarebbe stato, contro la Svezia.

M. Icardi 13,5: Chiudiamo, come sempre, con il migliore della ciurma. È una sentenza. Implacabile, insostituibile. 13 in 13 partite, gli ultimi due insieme. Quasi uguali, ma tremendamente belli. Ci mette la testa, prima su punzione nel cuore dell’area piccola, casa sua insomma. Nel giardino amico su insrisce anche sul cross di D’ambrosio, senza saltare e fa 2 a 0. Il nueve di Rosario, segna, strasegna e ancora segna. Sempre, in qualsiasi modo. Ha segnato il 53 per cento delle reti complessive dei suoi. I numeri parlano per lui, i tifosi e i fantallenatori ringraziano e sognano. 9 VERO.

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