Top11

TOP11 – 19a Giornata Serie A TIM

Altro giro, altra corsa. Arrivano puntuali i migliori della classe. Ecco la TOP 11 della 19a giornata



M. Perin 7,5: Solo tre gol subiti dal Genoa nelle ultime 7 partite. Il merito anche dei guantoni del suo n. 1, che anche a Torino contro i granta chiude la porta, e tiene a galla i suoi. Certezza.

S. Widmer 9,5: È un Udinese ritrovata, revitalizzata dalla cura Oddo. A trarne benefici anche l’esterno friulano, che dal suo rientro in campo, è presenza costante in zona bonus. Ancora a segno nella quinta vittoria di fila della sua squadra. Ritrovato.

M. Caceres 9: È sfida dal sapore da ex. Il passato glorioso diceva Juve, il presente ora è verona. Il talento però non si smarrisce, e Martin si dimostra in ogni uscita dei suoi sempre tra i migliori. Nel posticipo di Verona ci entra con un gran destro dai 25 per il più classico dei gol dell’ex, che non basta però a rovinare la festa ai suoi ex compagni.

R. Toloi 7,5: Una sconfitta indolore quella di fine anno contro il Cagliari. Rimane la gemma del difensore atalantino, che si traveste da numero 10, e scucchiaia alle spalle della difesa ospite per il Papu che non può sbagliare.

S. Missiroli 10: Una stagione in salita per il centrocampista neroverde. Prima fermo ai box, poi le scelte di Bucchi, e le troppe panchine. La svolta è la panchina affidata a Iachini. Il Sassuolo ritrova brillantezza e risultati. Simone ritrova campo e prestazioni. Lui presente sin dai tempi della C, raccoglie il premio fedeltà all’Olimpico in casa Roma, ci mette la testa e fa 1 a 1.

M. Hamsik 10: Si ha come la sensazione che Marek si sia tolto un peso. La testa è libera, le gambe girano meglio. Arriva il terzo centro di fila, per l’azzurro che messo la leggenda alle spalle non vuole fermarsi più. 117.. e oltre.



H. Calhanoglu 10: Poca cosa fino ad ora, come il suo Milan del resto. La figurina del centrocampista turco è la fotografia fedele del club di appartenenza. Grandissime aspettative iniziali, sgonfiate dai risultati grigi di questa prima parte di stagione. L’ultima dell’anno però regala una reazione che fa ben sperare. “Calha” dopo aver ben figurato nel derby di coppa, entra e firma il pareggio contro la fiorentina. Le faremo sapere.

L. Pellegrini 10: Anche per lui si incrocia il fresco passato. E non può mancare la pugnalata dell’ex, che puntuale arriva. Terzo centro per la mezz’ala Romana, che si sta ritagliando uno spazio importante nella ricca mediana giallorossa. Non basta per il bottino pieno.

G. Simeone 10: Arriva contro i Rossoneri il sesto centro stagionale. Il Cholito sta rispettando le speranze dei tifosi viola. Contro il milan stacca in area e deposita di violenza alle spalle di Donnarumma.

F. Quagliarella 13,5: Sembrava un partita stregata, di quelle che non si vogliono sbloccare. La sfera sembra impazzita, il tragitto si interrompe ad un passo dalla linea magica. Poi ci pensa lui. Il vero bomber, 27 sulla maglia ma 9 nel dna. Il Quaglia prima sblocca su rigore, freddissimo al minuto 94, poi chiude sotto porta. Sono 12 stagionali, numeri in aggiornamento per il migliore marcatore della Serie A in attività.

P. Dybala 13,5: Nell’ultima partita dell’anno è quasi il destino a chiamare. I bianconeri passano subito con Matuidi, che raccoglie il palo di Higuain. Sembra tutto facile, la signora si abbassa e si rilassa, e come sempre in questi casi viene punita. L’ex Caceres ci mette la gran botta da fuori. Pareggio. La Juve scricchiola un pò, la partita sta per diventare difficile, è la fase calda. Serve il guizzo, la giocata. Che arriva 10 min dopo. Lichstainer, non si risparmia si butta in scivolata e mette in mezzo. Nel cuore dell’area di rigore Veronese, Paulo ci mette il destro e al volo firma sorpasso con esultanza liberatoria annessa. Il 3 a 1 che chiude i giochi è poesia in movimento. Smorza di petto un lancio di Chiellini, e inizia la danza. Sempre sul sinistro ovviamente, che però è conosciuto e viene chiuso. La finta allora è atipica per lui, la sfera portata sul destro e in scivolata biglia all’angolino. Partita chiusa, il fenomeno è tornato, si è preso la sua juve, con forza, talento e bellezza, come sempre.



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