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Man Of The Week: Fabio Quagliarella, il viaggiatore del gol

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È un misto di rimpianti e di complimenti, di gioia per il momento ma di rammarico l’attimo dopo. “Poteva dare e fare di più, molto di più” è il live motive della carriera di Fabio Quagliarella, uno straordinario attaccante, un bomber vero, d’altri tempi. All’alba dei 35 anni, il tempo consuma il suo effetto solo sulla carta d’identità e su qualche capello meno colorato del solito. In campo anzi l’attaccante Napoletano sembra una bella cassa di vino, di quelli d’annata, che con il passare dei giorni aumenta il gusto e il valore. Udinese, Napoli, Chievo, Samp, Juve, Toro, e ancora Samp è un viaggio che inizia da lontano ma con un solo comun denominatore, il gol. Anzi la ricerca dello stessso, nella sua forma più bella, più strana, più difficile. L’uomo dei gol impossibili per molti, in acrobazia, da metà campo, il repertorio è ampio e ricco di tanta bellezza. La carriera di Fabio è una affascinante e maledetta montagna russa. Spesso al punto più alto, quasi al limite, e poi giù veloce senza tregua. Questa benedetta consacrazione che sembra essere dietro l’angolo, ma che non arriva mai. Capita prima al Napoli e poi nei bianconeri. Solo dopo sapremo tutti il motivo di quelle apparenti difficoltà sportive, che con lo sport avevano poco a che fare. Adesso a Genova sponda Samp, è nuova vita per il Quaglia, che ritrova felicità fuori e in campo. La serenità si sa, fa rima con prestazioni e continuità. È forse il miglior momento della sua carriera, fascia di capitano stretta al braccio e via sotto la sud. A Marassi ormai è idolo e simbolo, le esultanze a ripetizione sanno di rabbia e rivincita. Forse qualcosa che aveva lasciato per strada, la sta riprendendo sulla via di Genova. Ultima tappa l’ultima dell’anno contro la Spal, una partita più difficile del previsto, che si complica e si impantana sullo 0-0. Serve un episodio come sempre in questi casi, l’aiutino arriva dal fischietto del direttore di gara che concede un penalty generoso su una leggera caduta di Ramirez. Un pallone che peserebbe come un macigno, per lui no, normale amministrazione per chi come lui è un viaggiatore del gol. Ne ha viste tante, e ancora tante ne vedrà. Gomis intuisce ma la precisione è tanta, la forza pure e d è 1 a 0. Non basta però, in pieno recupero, Kownacki scappa alla difesa ferrarese e serve sul dischetto il 27, che da pochi metri fa 2 a 0. Ancora lui, sempre lui, in un momento difficile tira fuori i suoi e regala 3 punti importanti dopo un periodo difficile. Sono 12 i gol stagionali e quarto posto sulla classifica dei bomber, secondo tra i marcatori Italiani e primo marcatore in serie A tra i calciatori in attività. Parlano i numeri, di un bomber vero Fabio Quagliarella, il viaggiatore del gol, uno che avrebbe potuto veramente fare di più, molto di più.

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