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Man Of The Week: Massimo Coda, RinVIGORITO



È qualcosa che in pochi si aspettavano, anzi nessuno. No non possiamo parlare di storia, ancora non è storia e forse non lo sarà mai. Sono momenti, attimi diversi dall’ordinario, che diventano istantanee, da cui ripartire (si spera). Succede che le streghe tornano a volare per qualche minuto, 180 per la precisione. È il Benevento degli 0 punti, dei record negativi, delle 14 sconfitte consecutive, che però nelle ultime due partite qualcosa ha mosso, anzi possiamo dire un colpo di CODA. Il chievo prima, la Samp poi, sono 6 punti di speranza ma anche solo di gioia, finalmente dopo tante settimane grige. La classifica adesso un pò inizia a muoversi, il 7 in classifica è pur sempre poco, ma non spaventa come l’1 delle settimane precedenti. Ringraziamenti speciali, si perchè no? È il numero 11 sulla ruota di Benevento, quello che pesca il bonus e rimette in moto sogni quasi impossibili. Massimo Coda, di professione attaccante, l’uomo delle due vittorie consecutive, roba d’altri tempi per la cenerentola Benevento. No, non è l’uomo del destino, o di tutte quelle robe fiche che si potrebbero scrivere in questi casi. Così come non lo è stato a suo tempo Brignoli ( a proposito che fine ha fatto?), sono solo 6 punti, 7 in totali, poco troppo poco. Non si può immaginare quale sarà il percorso a fine stagione dei Campani, quindi meglio evitare, con esaltazione eccessive, d’altronde chi di mestiere fa l’attaccante deve segnare, e allora iniziamo da qui, semplicemente con un Bravo, adesso non ti fermare. Iniziamo dall’ultima dell’anno, il 30 dicembre arriva il Chievo. Che anno strano il 2017, potrebbe pensare ogni tifoso giallorosso, l’anno della promozione, l’anno del salto con i grandi, San Siro e Buffon prima solo nelle figurine, adesso toccati con mano. La Serie A, sembra essere qualcosa di troppo grande, per la piccola Benevento. La classifica ferma a 0, fino al carpiato da storia di Brignoli (quello si, fa storia, perchè un portiere che segna in tuffo al Milan al 95 esimo fa storia). È con quel punticino di speranza si arriva al giro di boa, l’ultima è contro il Chievo, serve una scossa. La partita non si sblocca, ferma senza grandissime emozioni, fino al minuto 60. Scocca l’ora del match, scocca l’ora e 4 minuti più tardi a risolvere la mischia ci pensa l’attaccante campano. Colpo di Coda, verrebbe da dire, si scherza, anzi mica tanto, il Benevento è in festa, sotto la curva. L’anno finisce nel modo meno immagginato possibile, i punti diventano 4, Massimo Coda è l’artefice della prima, storica vittoria in serie A. Non basta però, dalle tribune chiedono il bis. Si sa, vincere aiuta a ripetersi e l’appetito vien mangiando. Al vigorito arriva la Samp. Questa volta contro Quaglia e compagni sembra molto più difficile, infatti i blucerchiati passano. Quaglia tira, Belec respinge corto e Caprari corregge. All’intervallo è 0 a 1. Sembra tornata la normalità, quando sempre intorno a quei minuti magici l’11 torna bomber, sterzata di tacco d’alta scuola, e mancino a spegnere l’incrocio. Golazoo. 1 a 1. Si è accesa la miccia, in campo e fuori, adesso si può provare a vincerla. Le lancette sul cronometro segnano il minuto 84, quando il fischietto dell’arbitro comanda una punizione dal limite, zona pericolosa. Coda è troppo in forma per lasciarla ad altri, il suo magic moment va sfruttato fino in fondo, i compagni capiscono e la lasciano al suo piede destro, che pettina morbido e insieme alla benevola partecipazione di Viviano firma il sorpasso. Spalle larghe e via sotto la curva, lo stadio che diventa Rinvigorito, il contropiede finale fa 3 a 1 ed è gioia pura. Knowaki accorcia ma non basta, non sarebbe giusto. È la seconda vittoria consecutiva, la classifica adesso dice 7 punti. La Spal quartultima a 8 punti, sempre tanti ma le distanze adesso, finalmente sembrano accorciarsi. I ringraziamenti d’obbligo a tutta la squadra ma in particolare al suo numero 11, prima con le valigie in mano, adesso di nuovo al centro di tutto. 3 gol di fila, e un assist, che sanno di rivincita e di ritrovata speranza. Un attaccante tornato bomber, per ora almeno. Non sappiamo come finirà,  se salvezza sarà si potrà parlare di miracolo, per questo ancora non possiamo dire Hombre de la historia, o qualcosa di simile, semplicemente MAN OF THE WEEK, basta questo.. (per ora)


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