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Man Of The Week: Moise Kean, saranno famosi



Quando hai talento, quando in te tutti intravedono qualità importanti sin da subito, no non hai tempo, non puoi averne tanto. Devi correre veloce, verso quel futuro che ti aspetta che non è poi così lontano. È la storia di un figlio del nuovo millennio, il “millennial” (come va di moda chiamarli ora) di belle speranze che cresce in fretta, con l’Africa nella mente e nella pelle e l’azzurro nel cuore e nel destino. La Costa D’avorio è patria dei genitori, Vercelli la sua, Moise nasce e vive con le passioni delle terre del suo destino. La corsa da sola non basta evidentemente, serve quella sfera magica ad accompagnarla, che la rende più dolce e toglie la fatica. Le qualità quando hai talento escono fuori subito, e da Vercelli a Torino il passo è breve, brevissimo. Prima il Toro, poi la Juve credono in lui, il settore giovanile è una vetrina preziosa. Domenica dopo domenica, partita dopo partita le giocate rubano occhi e applausi, le esultanze si moltiplicano. Il salto è di quelli che contano, da vertigini. Max chiama, Kean risponde, si aprono le porte dei grandi. Higuain e Dybala come compagni di reparto, serve non guardare giù si rischia di cadere. L’emozione è tanta ma va messa da parte, quando un freddo sabato sera autunnale Kean è il primo 2000 ad esordire nel nostro torneo, e il più giovane esordiente della storia Juventina. È il 19 novembre 2016, la storia è servita. L’esordio arriva anche in Champions 3 giorni più tardi nella fortunata trasferta di Siviglia. La scalata è iniziata, il palcoscenico dei grandi inizia ad accendere qualche riflettore in più sul ragazzino azzurro, che nel frattempo tra nazionali giovanili e juve primavera segna più di quanto gioca. Nell’ultima giornata dello scorso campionato arriva la ciliegina di un anno da ricordare. Ci mette la testa in tuffo, il resto è una corsa sotto il settore ospiti. Ad abbracciarlo stavolta Buffon e compagni. Bologna – Juve 1 a 2, è il primo gol di Kean in Serie A. Alla Juve però la compagnia avanti è tanta, in estate arrivano Costa e Bernardeschi, e torna Cuadrado dal prestito, la concorrenza diventa troppo pesante per un ragazzo alle prese con i primi sogni di gloria. Serve giocare, serve spazio vitale dove emergere e sorridere. L’occasione arriva dal Verona, che accanto all’esperienza del Pazzo vuole mettere chi pazzo lo è per età e incoscienza e creare il giusto mix salvezza. Verona che poi si scoprirà non credere più di tanto nel navigato Pazzini, che spesso finirà in panchina. Maglia da titolare al giovane, al ragazzo al primo vero anno da protagonista in Serie A. Il percorso non è dei più facili, per età, responsabilità e piazza. La stagione è un altalena con cadute e picchi da vero bomber. A Firenze è punto massimo di una stagione ancora da vivere. Sembra tutto già scritto nel pre match, al Franchi arriva un Verona in cerca di ossigeno salvezza, contro una Fiorentina ancora imbattuta tra le mura amiche. Gialloblù che però approcciano la gara fortissimo, il nuovo acquisto Vukovic ci mette la testa e al minuto 11 passano gli ospiti. Il ragazzino sente che è arrivato il suo momento. Tra il minuto 20 e il 46 fa il mattatore e guasta la festa in casa viola. Matos scappa via sulla destra, il rimpallo è quello giusto, il 9 fa il 9 e il piede serve solo a spingere a porta vuota. La doppietta taglia le gambe alla Fiorentina e chiude i giochi. Il contropiede perfetto, che arriva da sinistra sul lato debole della difesa toscana Kean schiaccia il giusto e deposita in rete. È un tuttuno di prime volte. La prima doppietta di un 2000 e la prima doppietta del ragazzo, con l’africa sulla pelle e l’azzurro nel cuore (e nel destino). I numeri si aggiornano, sono già 5 i gol in campionato alla prima vera stagione da titolare, con ancora 4 mesi per incrementare bottino e speranze. Speranze di un futuro da grande, che non sembra poi così lontano, d’altrone se hai talento, no non hai tempo, non puoi averne tanto. È Moise Kean, il millennail che vuole stupire, per ora Man Of The Week, un giorno chissà (permetteteci la licenza) “SARANNO FAMOSI”.



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