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TOP11 – 24a Giornata Serie A TIM



G. Buffon 6,5: Il portierone bianconero è tornato dall’infortunio con la voglia di sempre e la classe dei giorni migliori. Il neo 40enne c’è sempre, anche in partite dov’è poco impegnato, le più difficili. Per quasi un ora nessun pericolo, poi uscita bassa con i piedi a sventare Thereau ormai a botta sicura. Presente.

N. N’Kolou 10: È una stagione da fanta medie per il centrale granata, che firma il secondo centro stagionale con la specialità della casa. Colpo di testa sul palo lungo, e 10 in pagella. Domenica arriva il Pipita, ci sarà da soffrire.

Mario Rui 10: Si è ritrovato nella macchina perfetta di Sarri senza nemmeno saperlo quasi, il ginocchio di Ghoulam cede e il mister azzurro gli affida la corsia mancina. L’ex roma se ne è impossessato con prestazioni e personalità. Sabato contro la Lazio arriva anche la prima gioia in Serie A, in una partita fondamentale per la marcia scudettata. Pronto.

F. Fazio 10: Come contro il Cagliari, il comandante giallorosso rimette le cose all’ordine, e raddrizza di testa partita e malumori. Solita prestazione prepotente dell’Argentino. Laeder.

F. Bernardeschi 10: È passato che si incrocia, il cuore di un popolo che lo ha visto crescere e consacrarsi ma che no, non può amarlo più. Federico gioca contro fantasmi e fischi, che diventano carica, anzi rock and roll come il mancino che esplode dalla sua zolla preferita e trafigge Sportiello. L’esultanza è liberatoria, per il 33 che si sta ritagliando sempe più un ruolo da protagonista nello scacchiere di Max. Grande tra i grandi.

D. Laxalt 10: Ancora il genoano tra i migliori della classe, che per la seconda giornata di fila trascina i suoi al blitz esterno. A farne le spese stavolta è il Chievo in crisi nera. Quando ormai il pareggio a reti bianche sembrava copione già scritto l’urugagio copia e incolla da lunedì scorso e sulla sirena in volè mancina fa 0-1. Puntuale.

E. Barreto 10: Il gol non è proprio la sua specialità, ma in una partita che non voleva sbloccarsi ci mette la testa, per la prima firma stagionale.

C. Under 15: È l’uomo in più per i giallorossi. Dopo il centro lampo di Verona, da tre punti, arriva il battesimo all’Olimpico. È gioia doppia, quando con il mancino disegna sul palo lungo per la sicurezza dei casalinghi. In mezzo l’arcobaleno che si spegne sulla testa di Dzeko che non deve nemmeno saltare. Migliore in campo, e uomo del momento in casa Roma, il totale in pagella fa 15. OVER.

J. Callejon 11,5: La Lazio è come un musa ispiratrice per le giocate dello Spagnolo. Taglio classico alle spalle della difesa avversaria, pronto ad accogliere il lob di Jorginho. Il controllo, morbidissimo fa tutto, poi basta solo appoggiare per il momentaneo pareggio all’intervallo. Da un suo traversone nascerà poi l’autogol scellerato di Wallace, che spiana la strada alla banda Sarri. Salite sulla giostra.

Y. Karamoh 10,5: Il cambiamento Inter, passa anche dai piedi e dalle giocate del talentino Ivoriano. A San Siro arriva il Bologna, e Spalletti affida al 17 l’out di destra dal primo minuto. L’effetto è immediato. Scambio corto di altissima qualità con Rafinha, destro sinistro e a giro sul palo più lontano per il gol da 3 punti che scaccia via i brutti pensieri. Talento.

P. Cutrone 13,5: Ti coinvolge, ti appassiona il suo modo di giocare. Interpreta la partita e il ruolo con una cattiveria di Inzaghiana memoria, cerca di asfissiare constantemente i difensori avversari. A Ferrara, arriva la prima doppietta in rossonero, un pò sporca ma tremendamente efficace come il Diavolo 2.0 di Ringhio. Brutti e cattivi come la fame del suo nuovo piccolo, grande bomber. Due tap in, nel cuore dell’area di rigore, due tocchi a porta semi vuota ma che bastano e avanzano. Sono già 5 i gol in campionato, se contiamo tutte le competizioni è lui per distacco il miglior marcatore milanista. Classe 98. Predestinato.



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