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Man Of The Week: Mauro Icardi, 100, anzi 103 e lode




Era mancato un pò a tutti, ai suoi tifosi, al suo mister ai suoi compagni. 4 partite saltate e tante inquadrature in tribuna per il capitano, che soffriva dall’alto con i suoi e per i suoi. Le occasioni perse e i passaggi a vuoto della banda Spalletti non facevano altro che aumentare il rammarico per un campionato iniziato a tutta velocità e adesso fermo da tanto troppo tempo. Maurito vuole tornare, vuole aiutare il suo gruppo, deve essere lui a trascinarlo fuori dalle sabbie mobili. C’è il gruppo sì che è sacro, intoccabile, ma c’è anche il singolo quel pizzico di sano egoismo che gli attaccanti hanno in dote sin dalla nascita, che ti spinge a inseguire certi traguardi importanti di quelli che racconterai ai figli. Ci sono 99 gol in A e con L’inter che devono diventare tripla cifra, proprio dove il suo personalissimo viaggio del gol era appena iniziato. I neroazzurri sono di scena in quel di Marassi, per una trasferta insidiosa almeno sulla carta. Nel pranzo delle 12:30 il nueve vorrebbe banchettare nell’area di rigore avversaria, ma il primo a rubargli la scena è Perisic che stacca dal limite e infila l’incrocio. Il primo abbraccio è sulle spalle del 44, il bene della squadra va oltre ogni primato personale anche se c’è tempo. L’inter aggredisce la partita, la vuole mettere in discesa, come Rafinha che viene agganciato e steso è penalty. Stavolta ci siamo, è la solita sagoma a presentarsi dagli 11 m, palla da una parte Viviano dall’altra, 100! Il cerchio si chiude, anzi no serve ancora spazio, la banda Spalletti sembra essere tornata a splendere come a inizio anno, gli uomini del biscione arrivano da tutte la parti, e muovono la palla fino a sfondare nel lato debole, come quando Ivan, di nuovo “Il Terribile”, scappa sulla corsia di sinistra e mette in mezzo, un paio di flipper in area, ma arriva Mauro e la risolve a modo suo. Sente la porta, anche se di spalle, sa che il portiere ormai è nella terra di nessuno e lo trafigge con un tacco bastardo e tremendamente bello. Fate pure 101! 3 a 0, solo alla mezz’ora per la miglior inter della stagione. L’acceleratore ormai è schiacciato, non si può fermare, Rafinha in area prova a imitare il compagno, il tacco stavolta però sbatte su Viviano, la palla resta lì, e allora è Hattrick! il gol numero 102, è il più classico dei tap in per il poker interista, e  pallone a casa per Mauro. La ripresa non ha più stimoli e significati da dare alla gara, il gruppo ormai ha raggiunto l’obbiettivo, tornare a vincere, c’è il singolo però che ha fame e voglia di aumentare il suo bottino. Tris? Non basta, Maurito vede, e vince, cala il poker su una volè che sbatte a terra e infila il povero Viviano. 103! ALL-IN. Tutti in una volta, nella sua vecchia casa, lì dove aveva iniziato ad assaporare il gusto del gol, essenza vitale per attaccanti di razza come lui. Mauro Icardi, un 9 vero  purissimo e meraviglioso nato con questo destino di buttarla dentro, in tutti i modi. Spalletti poi alla mezz’ora lo fa uscire, sono fischi (pochi) di alcuni suoi ex tifosi, e tanti applausi, lui forse non troppo contento, avrebbe voluto esultare ancora, c’è di peggio direi. Forse più di tutti era mancato a lui stesso, voleva essere lì nel mezzo ad aiutare i suoi compagni, è tornato adesso, da ora qual’ora ce ne fosse bisogno la dichiaro dottore del gol  100, anzi pardòn 103 e Lode Maurito.



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