Top11

TOP11 – 31a Giornata Serie A TIM



S. Sorrentino 8,5: È la classica giornata da oscar per il portierone Veronese, che si traveste da super man e tiene in vita i suoi fino alla sirena. Le offensive del napoli sbattono sul muro del numero 1 gialloblù, che si concede anche il lusso di neutralizzare Mertens dal dischetto. Era quasi fatta.

L. De Silvestri 8: Quando Belotti sembra addormentarsi proprio sul più bello, ci pensa Brozovic a servirlo nello spazio, movimento perfetto, attacco alle spalle della difesa inter e traversone basso a tagliare tutta l’area, Ljaijc può solo accompagnare in porta.

Romulo 10: Fa poco, ma basta. Trasforma il rigore che vale l’1 a 0 finale, e 3 punti da ossigeno salvezza.

T. Cionek 9,5: Primo gol in Serie A e partita, più in generale, di ottima sostanza.

M. Benassi 10: Sono 6 le vittorie consecutive della viola, che dopo i tragici eventi di un mese fa, sembra giocare per il suo Capitano. Anche Roma sbancata con l’acuto vincente di Benassi, che ha ritrovato il feeling con la porta avversaria.

A. Diawara 10: È un gol per sperare, per sognare, tutto appeso a un filo tutto in un istante. La vita di Diawara (e di molti tifosi azzurri) riparte dal minuto 93 di Napoli – Chievo. Mischia in area, pallone che si ferma sul destro del ragazzino, piattone a giro sul palo più lontano. È sorpasso, estasi, festa. Primo gol in Serie A di un importanza sovraumana, dopo una grandissima partita. Se dovesse essere scudetto a fine anno, un pezzo va sulle spalle del piccolo, grande Diawara.

L. Alberto 10: Per lui sono 9 i gol stagionali, 8 assist e tante, troppe pennellate d’autore, per questo artista del pallone che non smette di stupire. Sul prato i suoi compagni corrono, lui pattina. Firma il gol del sorpasso, l’ennesimo di una stagione da esporre in vetrina come i più preziosi gioielli.

D. Costa 10: Quando si accende, come un vero flash, abbaglia le difese avversarie. Stargli vicino fa venire il mal di testa, non lo prendi mai, finta, controfinta, doppio passo e scappa via. Se poi oltre al dribling gli concedi anche la zona tiro, il sinistro di rara educazione si infila sotto il sette senza permesso stavolta. Arma letale.

C. Diabatè: Il gigante giallorosso si abbatte nelle ferite ancora aperte del muro difensivo della signora, post disfatta Real. Prima in scivolata sotto porta, poi addirittura si concede il bis di testa per il momentaneo pareggio. Già 5 gol dal suo arrivo a Gennaio, se solo fosse arrivato prima.

C. Immobile 11,5: Per lui è contabilità che si aggiorna. Inutile soffermarsi sul giudizio, parlano i numeri. 27 gol in 28 partite, 9 assist, 38 stagionali. È macchina da gol, e ancora di benzina ne ha tanta Ciro il grande.

P. Dybala 17: Per chi ha il suo talento ci sarà sempre qualcosa da dimostrare, qualcuno da zittire, qualche critica di troppo da sopportare. Serve rimanere tranquilli e fare ciò per cui il destino ti ha scelto. Paulo Dybala non è un giocatore come gli altri, quando tocca palla si ha la sensazione che può succedere qualcosa di bello, di importante. Come il mancino a giro che disegna a illuminare tutta l’area di rigore avversaria e spegnersi dove piace a lui. Ne ha fatti tanti così, e tanti ne farà, come i rigori, che continua a saperli battere, e bene. Quei 2 errori, due episodi destinati a rimanere tali. Terza tripletta in A, 21 in campionato per un gioiello, un fenomeno.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *