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J. Joronen 7 – La prima sorpresa della prima giornata arriva subito tra i pali. Il numero 1 del Brescia blinda porta e risultato a Cagliari. Esordio da 7 in pagella. Promosso.

A. Kolarov 10 – Ricomincia come aveva finito. La musica non cambia mai con il mancino del terzino giallorosso, ed è una musica che sfodera classe infinita. Quando calcia, L’Olimpico viene giù. Ennesimo piazzato fuori categoria, mirino sotto il sette, traversa che trema e primo + 3 della stagione.

G. Chiellini 10 – Lo scorso anno all’esordio assist a Khedira, quest’anno ci mette una gamba e risolve la prima uscita della Signora. La nuova Juve riparte dalla sua colonna, il suo Capitano. Perfetto anche dietro, come sempre.

R. Becao 10,5 – Il debutto è da sogno. Chiude Piatek e i suoi come da copione, poi Il copione lo stravolge mettendoci la testa e regalando i primi 3 punti della stagione e la prima gioia da professionista.

J. Callejon 11 – Solo 3 gol la passata stagione, un digiuno lunghissimo. L’esordio di Firenze è adrenalina pura. Messaggio forte alla concorrenza, Josè c’è e vuole giocarle, tutte come ha abituato in questi anni. Golazo con destro di prima morbido all’angolino e assist alla Callejon; solito taglio alle spalle della linea difensiva e servizio volante per Insigne che deve solo spingerla in porta.

E. Pulgar 11,5 – 90 min sono bastati per prendersi le chiavi della regia viola. Una partita giocata con una personalità da brividi. Il rigore che spiazza Meret prima e l’angolo liftato sulla testa di Milenkovic sono solo due ciliegine su una prestazione fantastica. “Il voto in pagella dovrebbe essere il suo numero di maglia, non tra il 7 e l’8 ma 78!” basta Trevisani a spiegarci la sua partita.

C. Under 10 – Nella nuova Roma di Fonseca deve diventare protagonista. Quest’anno si prevede molto più minutaggio e tanta fiducia nelle sue qualità. Quando libera il mancino convergendo da destra son dolori. Ieri subito primo, il primo squillo della stagione della Lupa lo firma il turco, che potrebbe diventare seriamente un Top della categoria.

M. Brozovic 10,5 – Il primo gol della nuova era neroazzurra la firma Brozo, che nella prima notte dell’anno torna Epic. Destro pettinato, alla Del Piero, che bacia l’incrocio e spiana la strada alla banda Conte. Fioretto si, ma anche sciabola quando c’è da sporcarsi le mani e chiudere le offensive ospiti, come piace al nuovo mister. Potrebbe essere lui finalmente il nuovo faro.

L. Insigne 15 – C’è un conto aperto con la sua gente, da chiudere il prima possibile. Lorenziello ha le idee chiare e il talento di pochi per far parlare solo il campo, che a Firenze dice prestazione da leader con doppietta e assist annesso. Il gol decisivo lo firma di testa, (da zero metri però) la contabilità dice 15 in pagella. Il prezzo per l’asta inizia a decollare.

L. Muriel 14 – La nuova Dea formato champions è pronta a stupire ancora. Il nuovo attacco made in Colombia ci farà divertire. Se alla prima Zapata si prende una vacanza ci pensa Luisito a ribaltare il mondo atalantino. A Ferrara è una giostra. L’ex Petagnone prima manda in porta Di Francesco, poi si mette in proprio. Ma l’Atalanta è squadra vera, che gioca a calcio, sempre. Gosens accorcia sul finale di primo tempo, poi il neo acquisto è laureato in debutti accecanti. Doppietta quasi in fotocopia e primi bonus.

C. Immobile 14 – Chiude la lista dei migliori della classe, il solito Ciro Immobile. Numeri in costante aggiornamento, a Genova però è storia. 100 e 101 in Serie A, per il bomber della Lazio che entra nell’olimpo dei grandi 9 del nostro calcio. Anche lui ormai tra gli attaccanti è nelle primissime posizioni, prenderlo diventa molto complicato, però ne varrà la pena.