A. Consigli 9,5 – Il suo Sassuolo si fa male da solo al minuto 95, tenuto a galla fino al gong da un super Consigli, che para tutto pure il penalty di Inglese.

M. Calderoni 10 – Si regala la prima gioia nella massima serie, al fanta serve a poco, non si sarà comprato nemmeno lui (si scherza ah), ma è pur sempre un giorno da ricordare per lui.

D. D’ambrosio 10 – Danilone si fa sempre trovar pronto. Ogni anno in cima alla lista dei partenti, ma lui lì al suo posto, prezioso. È il soldato di Conte, che con la specialità della casa, il colpo di testa decide la quinta vittoria consecutiva.

G. Pezzella 10 – C’è la firma del capitano sulla prima vittoria stagionale e dell’era Montella. Incorna Audero sul solito invito galante di Ribery (che disegna).

F. Chiesa 10 – È arrivato Chiesa, finalmente. Era ora. Le prestazioni e gli strappi stanno tornando sui suoi standard altissimi. Questo gol, il primo in campionato non glielo toglie nessuno.

M. Mancosu 13,5 – È lui la sopresa di questo inizio di stagione. La numero 8 del Lecce splende più che mai per ora. 3 gol e 1 assist nelle prime 5 per Mancosu, e poi quei rigori. Dice di avere un metodo, l’ultimo errore risale alle serie C. Infallibile.

F. Di Francesco 10 – Il talentino Spallino è l’unico a salvarsi nel naufragio Estense. Ci prova in tutti i modi a raddrizzare la situazione, ci stava anche riuscendo con il secondo gol stagionale.

M. Pjanic 10 – Il pianista bianconero illumina la signora. Quando sta bene, la Juve aumenta i giri del motore, è lui il vero faro di Sarri. Chiude una partita sontuosa con un volè dal limite dopo la respinta della punizione di Dybala. Prezioso.

F. Bonazzoli 10 – In una Samp che fa ancora troppa fatica, arriva il primo gol tra i grandi per Bonazzoli. Non serve per il risultato, ma lui questa notte non la dimenticherà mai.

D. Zapata 10 – All’uomo nero bastano pochi minuti per spaventare tutta la difesa della Roma. Entra dalla panchina e abbatte Pau Lopez. Prende un palo e porta a spasso Fazio e compagni. Letale.

A. Belotti 13 – Quando vede Milan il Gallo diventa Toro. Diavolo rispedito all’inferno dal Gallo, che canta, due volte e ribalta il Milan in 6 minuti. Il secondo in rovesciata. 4 creste alzate in 5 uscite, per un Belotti formato Euro2020 (si spera).