Ecco la TOP11 della 6a giornata

S. Sirigu 7,5 – Si veste da Superman e prova a tenere in vita i suoi. Neutralizza Gervinho dal dischetto e fa il Sirigu in un paio di occasioni. Certezza.

Gosens 10 – La Dea straripa a Reggio Emilia, come se giocasse ancora in casa lì. 4 gol in un tempo, e non possono mancare gli esterni del Gasp. Questa volta è Gosens a far festa.

Radu 10 – Il jolly della domenica lo pesca lui. Sinistro di punta che scuce l’incrocio. WOW!

Faraoni 10 – Completa la difesa, questa settimana insolita, l’esterno del Verona che raccoglie l’assist di Pisacane che gli si sdraia davanti e lo manda in porta.

Ribery 11 – Incanta, illumina, diverte. Tutto. San Siro si alza in piedi per acclamare un fuoriclasse assoluto. Contro il Milan esce tutto il suo repertorio. Si smaterializza in mezzo ai due centrali nell’azione che porta al vantaggio viola, poi li manda al bar e chiude sul primo palo per lo 0-3. Nel mezzo, scherza con Musacchio, che impazzisce e cerca di abbatterlo, rosso. E tante, troppe giocate da fenomeno. APPLAUSI.

A. Gomez 14 – Decide, dribla, segna, due volte. Il primo è slalom gigante da dopo la metà campo. Palla incollata al piede avversari a terra, e poi di punta sotto l’incrocio. Il Papu torna a ballare.

S. Milinkovic 11,5 – Nel poker biancoceleste il sergente ritrova il sorriso. Gol che apre la sfida e assist e favore ricambiato a Ciro per chiudere il pomeriggio di festa. Rinato.

D. Kulusevski 11,5 – Gli basta un minuto per la prima esultanza tra i grandi. Ma la cosa più bella della partita è l’assist in verticale che manda in porta Cornelius. Altra, ennesima super prestazione di questo ragazzo. È nata una stella.

C. Immobile 11,5 – Come il suo sergente, segna e fa segnare. Gli basta un pomeriggio per riprendersi la sua Lazio, dopo il gol, l’abbraccio con il mister. Pace fatta.

D. Zapata 11,5 – Lo scorso anno ci aveva messo un pò per carburare, per poi non fermarsi più. Quest’anno è in condizioni clamorose, 4 gol in 5 partite, fa paura.

A. Belotti 10 – Sente odore di Europeo anche il Gallo, che non vuole più smettere di cantare. In tutti i modi.