Gabriel – subito dopo il vantaggio di La Mantia, compie un paio di interventi letteralmente decisivi su Vlahovic. Chiude la porta e regala un successo che sa di salvezza.

Bonucci – Sblocca il risultato con un gran destro di precisione chirurgica che si infila nell’angolino basso. In precedenza aveva sfiorato il gol anche di testa. Sempre attento e sicuro dietro. Stagione clamorosa per Leo.

Bremer – Il classico coniglio dal cilindro. Dietro difende con ordine e attenzione e trova il suo primo gol in serie A con un bellissimo stacco di testa in solitaria. Tre punti di importanza piramidale. La sopresa di giornata è lui.

Theo Hernandez – Un gol che può valere la svolta della stagione rossonera. La zampata all’88’ è l’istantanea perfetta della filosofia del francese: non mollare mai. Ara la fascia sinistra con il motorino a supporto di Calhanoglu e Bonaventura e copre bene le sortite di Kulusevski. Dal Tardini arriva la conferma: il centravanti del Milan gioca sulla fascia sinistra (raggiunto il depresso Piatek a quota 3 dopo i gol con Genoa e Roma). È lui l’anima del Diavolo.

Pasalic – Manda in tilt il Brescia con i suoi inserimenti. Va a segno con un colpo di testa facile facile da due passi, sfiora la doppietta con un altro colpo da biliardo che si stampa sul palo e chiude la partita con un delizioso tacco. Arma micidiale. Dopo il gol in champions si dimostra uomo in più della Dea.

L. Alberto – In campo pattina. Gioca con una leggerezza disarmante e una classe da vero 10. Insieme a Milinkovic, Correa e Ciro forma il poker d’assi di una Lazio che vola. Poi ci sono i numeri, 10 assist e 3 gol. Un alieno del centrocampo.

Nainggolan – La furia del Ninja si è abbattuta definitivamente sulla nostra serie A. Terzo gol di fila, quarto assist nelle ultime 3 e ennesima fucilata da casa sua. Questo Cagliari ha tutta l’anima e il cuore del suo guerriero.

Pellegrini – Assist per Kluivert magnifico, visionario di Franceshiana memoria. L’ottavo della sua stagione. La sua presenza alza la qualitá del gioco giallorosso. In ogni azione pericolosa, c’é una sua giocata. Destinato a un futuro splendido, giocatore fuori categoria.

Lautaro – In forma stellare, firma un’altra doppietta che consente all’Inter di salire al primo posto. Sente su di sé tutta la fiducia di tutti e vorrebbe spaccare il mondo. Ha la rabbia di Conte e istinto killer da predatore vero. Potenziale fuoriclasse.

Quagliarella – Mancava a tutti, mancava troppo. Oltre al solito rigore, quello che conforta di più sono le giocate, i colpi a effetto, marchio di fabbrica del vero Fabio. Ieri doppietta assist e fantasmi scacciati via. Adesso che la marcia continui. Bentornato Fabio.

Immobile – Lui non corre, vola! 17 firme in 14 uscite, numeri da FANTASCIENZA. Ha una media da potenziali 40 gol in campionato, è lui che ti sta facendo vincere il campionato da solo. In cima pure alla classifica dei cannonieri europei.